Debito pubblico finalmente in calo a luglio 2013

debito pubblicoAnche se di poco, il debito pubblico italiano ha finalmente intrapreso la (si spera, lunga) strada di discesa.

Banca d’Italia afferma infatti che il peso debitorio nazionale a luglio si sarebbe attestato a quota 2.072,863 miliardi di euro, in calo di 2,3 miliardi di euro rispetto al mese precedente.

Sempre secondo quanto affermato dalla Banca d’Italia, la riduzione del debito sarebbe riconducibile principalmente al significativo decremento delle disponibilità liquide del Tesoro – per 8,1 miliardi di euro – in grado di compensare il fabbisogno del mese, pari a 5,5 miliardi di euro.

Ancora, Bankitalia sottolinea come nel corso del mese di luglio la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati all’Efsf (il Fondo Salva Stati) ai Paesi in difficoltà dell’area euro sia ammontata in mezzo miliardo di euro, in grado di portare il peso complessivo dello stanziamento a quota 32,7 miliardi di euro.

Per quanto concerne invece il fabbisogno, ha inciso per circa 8,7 miliardi di euro il sostegno ai Paesi dell’area euro in difficoltà, comprendente a sua volta la quota di competenza italiana dei prestiti erogati al già ricordato Efsf (European Financial Stability Facility), pari a 5,8 miliardi di euro, e il versamento effettuato nel corso dell’ultimo mese di aprile della terza tranche per la sottoscrizione del capitale del “vecchio” Esm (European Stability Mechanism), per 2,9 miliardi di euro. Il sostegno di quest’ultimo avrebeb così raggiunto quota 51,3 miliardi di euro.

Il debito pubblico italiano rimane comunque su livelli di elevata preoccupazione, e proprio da Bruxelles arrivano nuovi inviti al nostro Paese, per il quale è stata auspicata una maggiore stabilità politica. Una sorta di “indicazione” su quella che dovrà essere la rotta intrapresa dalla maggioranza “anomala” di governo, e che potrebbe influenzare in misura significativa ben più di qualche decisione nelle prossime settimane.

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