Coaching: l’importanza dell’empowerment

coachingBreve articolo su una delle teorie del fare coaching più conosciute al Mondo. Fare coaching significa formare altre persone in vari campi di lavoro.

Ci sono diverse teorie, scuole, modi di fare per svolgere questo lavoro, e una delle più importanti è quella dell’empowerment.

Un termine cominciato ad usare per la prima volta nel 1976, negli Stati Uniti d’America, grazie a Barbara Solomon.

Una studiosa Afroamericana, che usa questo concetto per aiutare la lotta pacifica per il pieno ottenimento dei diritti per i neri che, nonostante Martin Luther King, non hanno ancora la parità di diritti rispetto ai bianchi.

Partendo proprio dal principio di emancipazione che si sviluppa l’empowerment, che presto si modificherà in una nuova visione professionale, volta al miglioramento del lavoratore.

Nella lingua italiana il termine empowerment viene tradotto con parole come abilitazione, autodeterminazione e acquisto di autorità, che spesso sono termini confusi, non adatti a rappresentare determinati casi.

Serviva dunque un termine che includesse questi concetti in un ambito specifico, quello del coaching. E la parola empowerment fa proprio al suo caso. Ormai tutti siamo d’accordo che questo termini indichi un processo di apprendimento, in grado di aprirti nuovi orizzonti per migliorare ed organizzare meglio la vita di chi lo adopera.

È un processo che si focalizza sugli atout, risorse e abilità e sulla conoscenza pratica, così che si possa distogliere da una prospettiva ad orientamento deficitario.
L’empowerment viene utilizzato nella politica, da chi vuole diventare manager, chi lavora nel sociale o nell’ambito del miglioramento della salute personale.

Alcuni lo considerano un aiuto personale, altri come una serie di interventi. Possiamo riconoscere due differenti tipi di empowerment, quello individuale, riferito all’abilità del singolo lavoratore di prendere decisioni volte a migliorare la propria vita lavorativa e sociale, e quello collettivo, rivolto a un gruppo i persone più o meno grande, un aiuto per il lavoro di gruppo, in poche parole.

Quando si parla di empowerment collettivo bisogna considerare che non è un lavoro facile, quindi occorre migliorare questo processo, per ottenere uno in grado di aiutare tutte quelle persone. Un’idea del genere è stata sviluppata da Gesundheit Berlin, capace di attuare questo processo, importantissimo nel coaching, a vari ambiti lavorativi e sociali.

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